ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI PER LE PISTE DA SCI: 8 CONSIGLI E INFO UTILI

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Sciare in Val Senales, vista dal ghiacciaio Val Senales

Scivolare lungo le piste innevate in montagna con uno snowboard o un paio di sci è un modo divertente per praticare sport e godere di panorami mozzafiato.

Come in molti altri sport,indossare l’abbigliamento adeguato e avere a disposizione accessori utili può rendere le vostre giornate in montagna piacevoli e senza intoppi. In questo articolo vi vogliamo dare alcuni consigli utili in tema di abbigliamento e accessori per una giornata sugli sci!

Ogni anno, non possiamo fare a meno della nostra ‘settimana bianca’ e di alcuni weekend trascorsi sulle piste. Nel corso degli anni, abbiamo appreso quanto siano essenziali l’abbigliamento e gli accessori non solo per godere di una sciata senza intoppi ma anche per migliorare la nostra tecnica. 

Ecco alcune riflessioni su questo argomento, sperando che possano esservi d’aiuto per trascorrere una piacevole giornata sulle piste!

Abbigliamento esterno

Partiamo dalla giacca e dai pantaloni, che rappresentano il nostro ultimo strato esterno esposto al freddo. Entrambi devono avere tre caratteristiche fondamentali:

  1. Avere un buon grado di impermeabilità;
  2. Fornire un buon isolamento termico;
  3. Garantire una buona traspirabilità.
 

Per quanto riguarda l’impermeabilità, questa viene espressa in mm di colonne d’acqua poiché viene misurata facendo un test con un tubo appoggiato sul tessuto da provare, in cui viene man mano aggiunta acqua aumentandone il peso e la pressione. Per cui, se il tessuto inizia a far passare acqua quando il liquido nel tubo ha raggiunto i 10.000 mm, vuol dire che il capo ha una tenuta di 10.000 colonne d’acqua.

In generale, la maggior parte dei capi in vendita ha un’impermeabilità di 10.000 colonne d’acqua e resistono abbastanza bene a una nevicata o una pioggia, per cui vi consigliamo di acquistare prodotti con una tenuta almeno pari a questa.

Se siete principianti alle prime armi, soprattutto di snowboard per cui passerete un po’ di ore seduti sulla neve, o prevedete una giornata di discese fuori pista con la neve alta e non battuta, 10.000 colonne d’acqua potrebbero non essere sufficienti a proteggervi e in questo caso vi consigliamo di optare su almeno 20.000 colonne d’acqua, soprattutto per i pantaloni.

Ovviamente, il costo dei capi di abbigliamento è proporzionale all’impermeabilità, per cui, in via generale, i capi più economici sono quelli che hanno una tenuta di 3.000-5000 mm mentre quelli più costosi sono quelli da almeno 20.000 mm e in Gore-Tex (o varianti).

L’isolamento termico è un fattore molto importante nelle giornate di vento ed è strettamente connesso alla tipologia di imbottitura, che può essere in piume, in piume sintetiche o in materiale sintetico. In generale, l’imbottitura in piuma, naturale o sintetica che sia, è migliore rispetto al materiale sintetico, il cui isolamento viene espresso in g/mq ed è compreso tra 80 g/mq e 120 g/mq.

La traspirabilità assicura il trasferimento dell’umidità prodotta dal corpo verso l’esterno, in modo da non rimanere bagnati, importante soprattutto sotto alla vostra giacca. La traspirabilità viene espressa con due differenti misure che potete trovare indicate sull’etichetta del capo di abbigliamento: in RET (Resistance of Evaporation of a Textile, ovvero la resistenza del tessuto all’evaporazione) e in MVTR (Moisture Vapour Transmission Rate, ovvero la velocità di trasmissione del vapore acqueo e si esprime in g/mq/24h). In generale potete prendere come riferimento i seguenti valori:

  • Tessuto non traspirante: RET > 20 e MVTR nulla;
  • Tessuto con poca traspirabilità: RET compreso tra 15 e 20 e MVTR compresa tra 5.000 e 10.000 g/mq/24h;
  • Tessuto con traspirabilità normale: RET compreso tra 12 e 15 e MVTR compresa tra 10.000 e 20.000 g/mq/24h;
  • Tessuto con buona traspirabilità: RET compreso tra 6 e 12 e MVTR compresa tra 20.000 e 30.000 g/mq/24h;
  • Tessuto molto traspirante: RET < 6 e MTVR > 30.000 g/mq/24h.
 

Tenete presente che un tessuto altamente traspirante può disperdere il calore corporeo più velocemente, quindi, se avete in previsione di affrontare una giornata impegnativa sulle piste e siete sciatori di un certo livello, vi consigliamo di optare per una giacca con una buona traspirabilità. Al contrario, se siete alle prime armi e prevedete varie pause o momenti in cui vi fermate vi potrebbe convenire stare su un tessuto con una traspirabilità normale.

Ultimamente, la maggior parte dei marchi sportivi del settore sta abbandonando il concetto di unica giacca per propendere verso “l’abbigliamento a tre strati”, in cui queste tre caratteristiche fondamentali sono assegnate ognuna a un singolo capo o strato:

  1. Strato esterno (impermeabilità): è una giacca che non è imbottita ma è fatta di materiali estremamente isolanti e resistenti, come ad esempio il Gore-Tex, e ha alcuni dettagli come cerniere impermeabili, cappuccio rimovibile, prese d’aria, rivestimento con membrana antivento;
  1. Strato intermedio (isolamento termico): è un capo che viene indossato solo se ce n’è effettivamente bisogno perché le temperature sono basse e stiamo parlando del classico pile o di una giacca leggera;
  1. Strato interno (traspirabilità): è un capo leggero e in materiale sintetico che non assorbe l’acqua e la fa passare all’esterno.
 

Per quanto riguarda la giacca, inoltre, vi consigliamo di verificare alcune caratteristiche utili:

  • Una tasca sul polso (in genere a sinistra) appositamente progettata per contenere lo skipass, rendendo più agevole il passaggio ai tornelli;
  • Aperture nel collo per gli auricolari, se amate dispositivi old-style con il filo per accompagnare le vostre discese con un po’ di musica;
  • Almeno una tasca interna con chiusura lampo per conservare soldi e cellulare in modo sicuro.

Abbigliamento intimo

Come abbiamo già accennato nel precedente paragrafo, l’abbigliamento intimo che sta a contatto diretto con la vostra pelle deve essere tendenzialmente in materiale sintetico, in modo tale che non assorba l’acqua del vostro sudore e non lasci uno strato bagnato a contatto con la pelle.

È molto importante indossare una calzamaglia quando le temperature sono basse.

Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di calzamaglie, sia in lana che in tessuto sintetico. Se state indossando pantaloni imbottiti, una calzamaglia sintetica è generalmente la scelta migliore per evitare un eccessivo surriscaldamento. Quando acquistate una calzamaglia, verificate che abbia il minor numero possibile di cuciture, specialmente in zone sensibili. Ad esempio, cuciture spesse intorno alle caviglie potrebbero causare fastidio e farvi sentire la loro presenza all’interno degli scarponi.

I calzini rappresentano un altro elemento intimo di fondamentale importanza. In questo caso, vi consigliamo di optare per calzini realizzati in tessuto pesante, in grado di trattenere il calore prodotto dai vostri piedi. Poiché i piedi sono la parte del corpo più vicina alla neve e al freddo, non abbiate timore di scegliere calzini di spessore consistente. Analogamente alla calzamaglia, prestate attenzione alle imbottiture e assicuratevi che la lunghezza dei calzini superi il bordo degli scarponi.

Se siete particolarmente sensibili al freddo, sul mercato sono disponibili calzini riscaldati che possono essere ricaricati tramite una porta USB.

Maschera

La protezione degli occhi è fondamentale quando si è sulle piste da sci, e ci sono diverse ragioni per cui la maggior parte degli sciatori e snowboarder opta per l’uso delle maschere:

  1. Ampia visuale e protezione completa: le maschere offrono una visione molto ampia e proteggono completamente la zona degli occhi, evitando il passaggio dei raggi solari o l’ingresso della neve;
  2. Ventilazione: molte maschere sono dotate di appositi fori per il passaggio dell’aria, riducendo così i problemi di appannamento;
  3. Versatilità delle lenti: alcuni modelli di maschere consentono di cambiare la lente in pochi secondi, il che le rende molto versatili in diverse condizioni di illuminazione.

Per quanto riguarda la scelta della lente della maschera, non esiste una lente universalmente migliore poiché la visibilità può variare notevolmente a seconda delle condizioni di illuminazione. Pertanto, vi consigliamo di avere almeno due tipi di lenti:

  1. Lente per giornate soleggiate: queste lenti sono progettate per impedire i riflessi del sole, ideali per le giornate di sole intenso e offrono una visione chiara senza abbagli. In caso di limitata luminosità (cielo coperto o verso la fine del pomeriggio) questo tipo di lenti vi limiteranno nell’identificare i cambi di pendenza quindi tenetene conto. Le lenti per giornate soleggiate sono inoltre spesso dotate di una finitura a specchio che limita ulteriormente il riflesso dato dal manto nevoso in caso di forte illuminazione;
  2. Lente più chiara per giornate nuvolose: una lente chiara è molto utile quando le condizioni sono nuvolose o quando la visibilità è scarsa. I colori di queste lenti sono spesso di una colorazione che va dal giallo al rosso, questo consente di aumentare i contrasti e vedere con più facilità i cambi di pendenza sia in pista che fuori pista.
 

Se volete optare su un’unica maschera o lente, vi consigliamo di propendere per quella più chiara (o intermedia) perché, mentre qualche riflesso del sole è sopportabile, non avere visibilità delle buche o dei cumuli di neve in pista quando è nuvoloso è molto rischioso.

Abbigliamento e accessori per le piste da sci - Oakley

Guanti

I guanti rappresentano un accessorio essenziale per gli sport invernali e sono tutto tranne che opzionali. Le mani, come i piedi, sono estremamente sensibili al freddo, quindi, l’isolamento termico dei guanti è fondamentale per garantire una buona protezione dal freddo.

Inoltre, l’impermeabilizzazione dei guanti è un aspetto di grande importanza. Vi consigliamo di optare per modelli di guanti che abbiano una finitura impermeabile almeno nel palmo della mano, in modo da evitare che l’umidità penetri e causi disagio.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico dei guanti, esistono modelli dotati di ganci appositi per fissare le racchette da sci. Questa caratteristica può essere molto comoda durante le soste, ma è importante notare che potrebbe costituire un punto critico per le braccia in caso di caduta. Per gli snowboarder, soprattutto se alle prime armi, avere le mani sulla neve è una costante, quindi, vi consigliamo di prendere prodotti di qualità. Anche se non sono apprezzate da tutti, le muffole possono essere una soluzione interessante, poiché durante le salite in cabinovia vi permetteranno spostare le dita all’interno del guanto e di tenere le mani più calde. 

Casco

Anche se il casco è obbligatorio solo per i minorenni o all’interno dei park, vi consigliamo di utilizzarlo sempre quando siete sulle piste perché è un accessorio che potrebbe salvarvi la vita in caso di incidente. Inoltre, il casco vi offre un ulteriore beneficio poiché protegge la testa dal freddo, tant’è che molti caschi prevedono un’imbottitura interna e paraorecchie.

Quando scegliete un casco, vi consigliamo di optare per uno con prese d’aria regolabili, in modo da poter gestire meglio la temperatura interna in base alle condizioni climatiche. Inoltre, cercate un casco che abbia un’apposita staffa o gancio nella parte posteriore per fissare saldamente la vostra maschera da sci. Questa caratteristica è molto pratica, poiché vi consente di tenere la maschera in posizione quando non la indossate, evitando che cada o si perda durante le vostre discese.

Scaldamani e scaldapiedi

Gli scaldini per le mani o i piedi sono accessori molto utili se siete particolarmente sensibili al freddo. In commercio ci sono varie tipologie:

  1. Scaldini monouso: questi scaldini si attivano al contatto con l’aria. Basta rimuoverli dalla busta sigillata e accostarli alle mani o ai piedi. Sono convenienti ma hanno una durata limitata e devono essere eliminati dopo l’uso;
  2. Scaldini ricaricabili: questi scaldini sono progettati per essere riutilizzati e generalmente sono dotati di una porta USB per la ricarica, il che significa che è possibile collegarli a una presa elettrica o a una power bank. Alcuni modelli possono durare fino a 10-15 ore prima di dover essere ricaricati nuovamente. Sono una scelta ecologica e conveniente a lungo termine;
  3. Scaldini riutilizzabili: questi scaldini sono realizzati in materiali morbidi e malleabili che diventano solidi quando vengono attivati. Per riutilizzarli, devono essere immersi in acqua calda fino a quando il materiale si scioglie nuovamente e diventa liquido. Sono una scelta sostenibile e possono essere utilizzati molte volte.

La scelta tra queste opzioni dipenderà dalle vostre preferenze personali, dalla durata dell’attività invernale e dalla necessità di riscaldamento costante. Gli scaldini monouso sono pratici per un’occasione, mentre i modelli ricaricabili e riutilizzabili sono ideali se prevedete di trascorrere più tempo all’aperto in condizioni di freddo.

Localizzatore

Soprattutto per gli amanti dello sci alpinismo e delle attività in posti remoti, la sicurezza è di primaria importanza. Essere in grado di comunicare e richiedere aiuto in caso di necessità è cruciale. Ecco due opzioni per essere rintracciabili e garantire la vostra sicurezza:

  1. Localizzatore GPS o satellitare: questi dispositivi forniscono una connessione satellitare e possono inviare la vostra posizione GPS in tempo reale. Alcuni di essi includono funzioni di emergenza che consentono di richiedere assistenza in caso di incidente o difficoltà. Assicuratevi di informarvi sul funzionamento e sull’uso di tali dispositivi prima di intraprendere un’escursione o un’uscita in fuoripista;
  2. App salvavita: esistono numerose applicazioni per smartphone progettate per situazioni di emergenza in montagna. Queste app possono inviare una richiesta di aiuto ai soccorsi e fornire informazioni importanti sulla vostra posizione. Assicuratevi di scaricare un’app affidabile e verificate quali delle sue funzionalità necessitano di una connessione dati.

Fischietto portatile

Sempre per gli amanti dei fuoripista, il fischietto portatile è un accessorio fondamentale, che potrebbe salvarvi la vita in caso vi trovaste in mezzo a una valanga o doveste cadere in uno dei classici buchi che si formano sotto la neve e attorno agli alberi. Ecco alcune considerazioni sui fischietti portatili:

  1. Dimensioni e praticità: La maggior parte dei fischietti portatili è di dimensioni ridotte e leggeri, il che li rende facili da trasportare. Sono spesso dotati di un gancio o una molla per essere fissati alla giacca o ai pantaloni, in modo da averli sempre a portata di mano.
  2. Tipologie di fischietti:
    • Classici: i fischietti tradizionali sono a bassa tecnologia ma efficaci. Producono un suono acuto che può essere udito a distanza in caso di emergenza.
    • Elettronici: alcuni fischietti sono dotati di componenti elettronici che possono generare segnali acustici più intensi e continui con meno sforzo;
    • A due o tre frequenze: alcuni fischietti possono emettere segnali su più frequenze, il che può aumentare la probabilità di essere rilevati da dispositivi di ricerca e soccorso specifici;
    • Con bussola: alcuni fischietti portatili includono anche una bussola, che può essere utile se perdete l’orientamento sulle piste o nei boschi;
    • Impermeabili: alcuni modelli sono progettati per resistere all’acqua e possono funzionare anche se si bagnano.

Indossare l’abbigliamento adeguato e avere gli accessori giusti sono elementi fondamentali per godersi una giornata invernale sulle piste senza preoccupazioni. Speriamo che questi suggerimenti vi siano stati utili per fare acquisti in vista delle vostre avventure in montagna durante la stagione invernale! Rimanete connessi con noi tramite la newsletter e soprattutto…trip to try!

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